Erbe spontanee, latte cagliato, olio nuovo.
Tre dichiarazioni vegetali, raccolte la mattina nelle valli di Greve. Il piatto non è composto: è disposto.


Boiserie laccata, lino pesante, ottone spazzolato. La luce arriva sempre obliqua, mai dall'alto. Il servizio cammina lento e parla piano. Ogni gesto è disegnato per non disturbare la conversazione del tavolo accanto.


Lo chef non firma i piatti con guarnizioni. Li firma con il tempo: la cottura giusta del rombo, la riduzione che resta lucida, il sale che arriva mai prima del fuoco. La sala riconosce il gesto prima del palato.
Lo chef non firma i piatti con guarnizioni. Li firma con il tempo: la cottura giusta del rombo, la riduzione che resta lucida.




Tre dichiarazioni vegetali, raccolte la mattina nelle valli di Greve. Il piatto non è composto: è disposto.
Acqua di mare ridotta a glassa, scampi tagliati al coltello, una foglia di limone bruciata sopra il tavolo.
Ventidue giorni di frollatura, cottura indiretta, riposo davanti al cliente. Niente jus a parte: tutto resta nel piatto.
Una sola portata, servita tiepida. Lo chef la chiama 'la quiete'. È il segnale che la sera è finita.




Tre dichiarazioni vegetali, raccolte la mattina nelle valli di Greve. Il piatto non è composto: è disposto.
Acqua di mare ridotta a glassa, scampi tagliati al coltello, una foglia di limone bruciata sopra il tavolo.
Ventidue giorni di frollatura, cottura indiretta, riposo davanti al cliente. Niente jus a parte: tutto resta nel piatto.
Una sola portata, servita tiepida. Lo chef la chiama 'la quiete'. È il segnale che la sera è finita.

